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Studio della coppia

Cos’è la sterilità?

Si parla di sterilità quando una coppia non ottiene una gravidanza trascorsi dai 12 ai 18 mesi, pur mantenendo un numero adeguato di relazioni sessuali senza prendere misure di protezione.

Si parla di infertilità quando una coppia non porta a termine una gestazione, indipendentemente dai tempi considerati. In altri termini, dopo aver avuto due aborti consecutivi o tre alternati.

La sterilità può essere primaria, se non si ha mai concepito, o secondaria, se è esistito qualche tipo di gravidanza precedente. 

Cos’è lo studio della coppia sterile?

È lo studio che si applica in forma simultanea alla coppia che si presenta per sapere la o le cause che spiegano la mancanza di gravidanze o la perdita ripetuta delle stesse. 

 

 

È frequente la sterilità?

La sterilità è un problema frequente che colpisce aprossimativamente da un 15% a un 20% delle coppie.

Ricordiamo che la fertilità nella specie umana diminuisce con l’età e che questa interessa più rapidamente la donna che l’uomo.

La maggiore fertilità della donna oscilla tra i 20 e i 35 anni, diminuendo progressivamente a partire da allora. 

 

 

Quali sono le cause della sterilità?

Sono molteplici e possono interessare entrambi i membri della coppia, ragion per cui le prove e le esplorazioni che si devono praticare per ottenere la diagnosi definitiva devono essere effettuate ad entrambi. Ciò nonostante, è importante sapere che per una quota compresa tra un 2 e un 5% delle coppie studiate non si giungerà a determinare nessuna causa che spieghi il perché di questa sterilità. Anche tale tipo di sterilità, che viene denominata sterilità idiopatica, ha tuttavia trattamento.

 

 

Quando si deve iniziare uno studio di sterilità?

Seguendo i criteri dell’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) si deve iniziare dopo un anno di tentativi di gravidanza senza esito, poiché il 90% delle coppie fertili consegue la gestazione in questo periodo di tempo.

Tuttavia ci sono circostanze che possono modificare questo criterio.

Quando una coppia giovane è da sei mesi alla ricerca di concepimento e tale gravidanza non si consegue, è corretto fare una valutazione delle circostanze che generano questo ritardo nella gestazione, se la situazione emotiva della coppia lo consiglia.  Anche per le coppie in cui l’età della donna supera i 35 anni, può essere consigliabile iniziare lo studio prima dell’anno citato. 

 

 

In cosa consiste lo studio di sterilità?

Consiste nello studio, in primo luogo, della qualità delle cellule riproduttrici della coppia, il che significa lo studio del seme da parte maschile e degli ovuli da parte femminile. 

Si devono studiare inoltre le parti del corpo della donna in cui ha luogo la fertilizzazione (l’utero e le tube) ed infine, si deve compiere anche lo studio delle parti dell’organismo della donna in cui, direttamente o indirettamente, le alterazioni possono interessare la fertilizzazione o la buona evoluzione della gravidanza (disturbi metabolici, cambi ormonali, fattori immunologici, ecc.).

Tutto questo studio avrà bisogno quindi di un certo tempo giacché, per la donna, ognuna delle prove richiede un momento adeguato del ciclo mestruale.

 

 

Quale medico fa lo studio della coppia sterile?

Per lo studio d’insieme della coppia sarà necessaria la partecipazione di vari specialisti con conoscenze di natura diversa sulla fertilità: Andrologi, Biologi, Endocrinologi, Genetisti, Ginecologi o Psicologi. In altri termini, di tutti quei professionisti che studiano le differenti aree della riproduzione umana.  Ciò nonostante, in linea di massima i professionisti che fanno lo studio ed il trattamento della coppia sterile sono i ginecologi, i biologi e gli andrologi. 

 

 

Cosa succede nella prima visita di sterilità?

Nella prima visita si produce il contatto tra la coppia che consulta per motivi di sterilità e  l’equipe medica che studierà il suo problema. D’abitudine è il Ginecologo a farla, ma in alcune occasioni la realizza l’Urologo o l’Andrologo.

In questa prima visita, si farà una cartella clinica completa di entrambi i membri della coppia, ricercando specialmente alcuni antecedenti di particolare importanza dal punto di vista riproduttivo. In seguito si valuteranno gli aspetti clinici generali che si raccolgono in una revisione ginecologica normale, studiando specialmente quei punti in cui certe anomalie possano influire nella fertilità della donna o dell’uomo. Si seguiranno così anche quelle peculiarità cliniche che possano essere interessate dal trattamento che si applicherà.

Quando si fa questa prima visita con il Ginecologo, questi espone lo schema diagnostico che si dovrà seguire, indicando le date per ognuna delle prove diagnostiche ed il perché delle stesse. È possibile che in quel momento venga sollecitato lo studio e l’esplorazione dell’uomo da parte dell’andrologo, sebbene esista uno studio precedente realizzato in un altro centro. 

 

 

Visite successive al consulto di sterilità

Per completare lo studio si dovranno praticare esplorazioni complementari che saranno variabili per ogni donna a seconda del tipo di sterilità o infertilità e che saranno già state esposte nel primo colloquio.

Lo studio della coppia sterile permette di fare il quadro della situazione del problema.

Quando sono stati analizzati tutti i fattori che intervengono nella sterilità femminile (ovaie, utero, tube, ecc.) e nella sterilità maschile (seminogramma, pene, testicoli, ecc.) e si giunge a una diagnosi, si può cominciare ad somministrare il trattamento adeguato.

 

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