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Fecondazione In Vitro

La Fecondazione In Vitro (FIV) è il trattamento destinato ad ottenere i gameti della donna e dell’uomo per fecondarli in laboratorio.  Il risultato di questa fecondazione darà luogo a embrioni che si coltiveranno in vitro fino a differenti stadi del loro sviluppo. Posteriormente si trasferiranno all’utero materno in cui si dovranno impiantare.

La Fecondazione In Vitro, è indicata nei casi in cui esista:

    • Assenza o ostruzione delle tube di Falloppio
    • Seme con alterazioni nel numero, nella forma e/o nella motilità degli spermatozoi
    • Endometriosi
    • Alterazioni dell’ovulazione
    • Età avanzata
    • Insufficienza delle tecniche anteriori per il trattamento della sterilità
    • Altri.

 

I rischi e le complicazioni che si possono presentare in seguito a una Fecondazione In Vitro sono:

    • Gravidanza multipla (due o più feti)
    • Iperestimolazione, che consiste in una risposta esagerata al trattamento di stimolazione dell’ovaia o di induzione dell’ovulazione
    • La depressione, che può sopraggiungere come conseguenza del fallimento della tecnica
    • LUF  (Luteal Unrupted Folicle  o Follicolo luteinizzato non rotto) che consiste nella perdita dell’ovulazione per una scarica anormale e precoce dell’ormone responsabile della maturazione dell’ovocito

 

Il registro della “Sociedad Española de Fertilidad” (SEF) [Società Spagnola di Fertilità] dell’anno 2005 riportava un tasso di gravidanza del 38.1% per trasferimento. Attualmente nel nostro centro il tasso globale di gravidanza per trasferimento è quasi del 50%. Tuttavia è importante sottolineare che la probabilità di successo può variare soprattutto a seconda dell’età della donna e che in donne d’età inferiore ai 35 anni raggiungiamo un tasso di gravidanza per trasferimento superiore al 60%.

La Fecondazione In Vitro consta di differenti fasi:  

 

 

 

Stimolazione delle ovaie

La stimolazione ovarica permette di aumentare il numero di ovuli (ovociti) maturi disponibili e di programmare il momento della loro raccolta. Si può fare direttamente o indirettamente mediante la somministrazione dei farmaci che stimolano lo svilippo di più di un follicolo nell’ovaia.

Questa stimolazione si controlla mediante ecografia vaginale, per osservare la quantità e la dimensione dei follicoli, e analisi di sangue, per determinare i livelli di estradiolo, che è l’ormone che producono i follicoli in crescita. I risultati ottenuti si valuteranno per sapere se si segue la stessa norma di trattamento o si modifica, al fine di ottenere la migliore risposta possibile dell’ovaia a tale trattamento. Quando la risposta alla stimolazione è quella corretta, si programmerà la raccolta degli ovociti. 

 

Recupero degli ovociti

Il giorno in cui ha luogo l’ovulazione è il giorno in cui si devono recuperare gli ovuli che stanno maturando all’interno dei follicoli.

La punzione follicolare è un intervento trasvaginale guidato ecograficamente. Si fa in chirurgia sotto lieve sedazione e dura all’incirca 20 minuti. Una volta raccolti,  gli ovociti passano al laboratorio in cui si analizzano e si lasciano in coltura specifica fino al momento della fecondazione.

Parallelamente alla punzione si ottiene il campione di seme. Si analizza per selezionare gli spermatozoi di migliore qualità, che saranno quelli che si utilizzeranno per la fecondazione degli ovociti. 

 

Fecondazione

La fecondazione degli ovociti si può portare a termine mediante due tecniche:

  • Fecondazione convenzionale: Si deposita una quantità determinata di spermatozoi in terreno di coltura in cui si trovano gli ovociti. Questa tecnica si utilizza generalmente quando i campioni di seme sono di buona qualità.
  • ICSI - Iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi:   È il biologo chi introduce lo spermatozoo dentro l’ovocito. Grazie a questa tecnica viene risolta la maggioranza dei problemi procedenti dalla infertilità maschile (per maggiore informazione, si veda il paragrafo tecniche complementari).

 

Coltura di embrioni

Circa 16 ore dopo la fecondazione, si verifica il numero di embrioni fecondati correttamente. A partir da questo momento gli embrioni restano nella coltura realizzando le corrispondenti divisioni. 

 

Embrión en pronucleoEmbrión a 4 célulasEmbrión a 8 células

 

Normalmente gli embrioni restano in coltura 3 giorni, benché il momento del trasferimento può variare tra il secondo ed il sesto giorno. 

 

Trasferimento embrionale

Il trasferimento consiste nel porre gli embrioni selezionati dentro l’utero materno. Il numero di embrioni da trasferire oscilla tra 1 e 3. La coppia sarà consigliata in ogni momento su quanti embrioni trasferire, per cercare di giungere alla gravidanza e a sua volta, evitare una gestazione multipla.

Il trasferimento si realizza in una sala operatoria contigua al laboratorio. L’introduzione è per via vaginale con controllo ecografico e (salvo casi eccezionali) non richiede nessun tipo di anestesia, poiché è indolore.

Intorno al 13º giorno post-trasferimento embrionale, la paziente si farà un test di gravidanza sul sangue, per determinare se è incinta

 

Congelamento embrionale

Quando in un ciclo di Fecondazione In Vitro ci sono embrioni vitali eccedenti, questi vengono congelati in nitrogeno liquido.  Non tutti gli embrioni non trasferiti sono adatti per il congelamento.

  • La destinazione degli  embrioni congelati può essere:
  • La utilizzazione da parte della propria donna
  • La donazione con fini riproduttivi
  • La donazione con finalità di ricerca
  • L’interruzione della loro conservazione senza altra utilizzazione

 

Attualmente i risultati di gravidanza per trasferimento con embrioni congelati sono molto simili al trasferimento di embrioni freschi.

 

 Banco embriones

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